(del 22 gennaio 2018)

Carissime, carissimi,

su quanto succede in città vi invio il video dell’iniziativa svoltasi al Lazzaretto di Cagliari venerdì 19 gennaio 2018: https://www.facebook.com/youtg.net/videos/10156145347122320/?hc_ref=ARSPrjHTK651PSHo3u268KVZFxvbQWYHuLj_BAzPEyNNyXtWXpX-G3S1yq4QfUNoYsE.

Sono intervenuti Luciano Uras (Senatore della Repubblica), Massimo Zedda (Sindaco di Cagliari), Francesca Ghirra (assessora alla Pianificazione strategica e Urbanistica), Francesco Agus (consigliere regionale, presidente commissione Autonomia e ordinamento regionale), Anna Puddu (consigliera comunale, presidente commissione Lavori Pubblici), Alessio Alias (consigliere comunale, presidente commissione Cultura e Verde pubblico).

Tra i tanti argomenti sul presente e sul futuro di Cagliari, va sottolineata la posizione espressa dal Sindaco sul tema della ristrutturazione dei palazzoni di AREA a Sant’Elia e sul destino degli abitanti, una vicenda di stratta attualità: https://www.vistanet.it/cagliari/blog/2018/01/20/demolizioni-santelia-zedda-residenti-non-vengano-mandati-via-dibattito-pubblico-sulloperato-del-comune/.

In attesa di una prossima newsletter, vi segnalo per questa volta soltanto una mozione che abbiamo depositato a novembre, primo firmatario Davide Carta (PD), intitolata “Cagliari antifascista”:

L’obiettivo è di impegnare il Sindaco e la Giunta:

– a farsi carico del mantenimento della memoria storica, con iniziative culturali in collaborazione con le scuole e nei luoghi di aggregazione promuovendo iniziative che diffondano valori di libertà, tolleranza e uguaglianza a cui si richiama la nostra Costituzione;

– porre particolare attenzione alle politiche giovanili, in quanto fascia di popolazione dotata di minori strumenti per valutare la portata storica di quel periodo, favorendo i percorsi scolastici negli istituti comunali e della città metropolitana e la partecipazione a progetti culturali che valorizzino la cittadinanza attiva e i valori democratici verso i giovani;

– investire in cultura, favorendo le iniziative promosse dalle associazioni che favoriscano i valori di libertà, tolleranza e uguaglianza a cui si richiama la nostra Costituzione;

– imporre come requisito necessario per l’assegnazione di spazi e contributi pubblici il non aver subito condanne, anche con sentenza non definitiva, per reati di cui alle leggi elencate in premessa;

– prevedere, nei moduli di richiesta di utilizzo di spazi pubblici (a titolo semplificativo, ma non esaustivo: siano essi edifici o sale pubbliche, come pure il suolo pubblico, ad esclusione delle attività economiche) da presentare al momento della richiesta di autorizzazione, una dichiarazione esplicita di riconoscimento nei valori antifascisti espressi dalla Costituzione italiana;

– istituire meccanismi di intervento impeditivo per quanto riguarda l’assegnazione di contributi, patrocini o altre forme di supporto e sostegno ad associazioni che, pur avendo sottoscritto la suddetta dichiarazione, presentino richiami all’ideologia fascista, alla sua simbologia, alla discriminazione etnica, religiosa, linguistica o sessuale, verificati a livello statutario, ove lo Statuto è presente, sui siti internet e sui social network, o nell’attività pregressa oppure per accertata violazione delle leggi in materia;

– istituire analoghi meccanismi da inserire nel regolamento della fruizione delle sale pubbliche per la concessione delle stesse;

– richiedere maggiore vigilanza al corpo di Polizia Locale di Cagliari nel contrasto alle fattispecie di cui sopra ed in particolare alla diffusione di messaggi inneggianti alla discriminazione, all’odio e alla violenza per motivi sessuali, linguistici, etnici o religiosi;

– ad una più severa e puntuale applicazione della legge n.645 del 1952 (legge Scelba) e della legge n.205 del 1993 (legge Mancino). Il Comune deve promuovere direttamente azioni legali in caso di violazione delle suddette leggi sul territorio comunale;

dichiarare Cagliari città antifascista e darne adeguata evidenza con ogni mezzo.

Un abbraccio,

Matteo

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